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Sicurezza sul Lavoro · 13/10/2026

Amianto sul lavoro: l'Ispettorato diffonde le nuove linee guida europee, cosa cambia per imprese e cantieri

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Cosa è successo

Ad agosto 2026 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha diffuso le linee guida della Commissione europea per la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza legati all'amianto sul lavoro, pubblicandole sul proprio sito il 4 agosto. Il documento, di circa 340 pagine, è stato preparato dalla Direzione generale Occupazione della Commissione ed è disponibile ufficialmente solo in inglese.

Le linee guida aggiornano le precedenti indicazioni europee alla luce della revisione della direttiva sull'amianto (direttiva 2009/148/CE, modificata dalla direttiva UE 2023/2668). Non sono un testo giuridicamente vincolante: sono un riferimento tecnico per applicare correttamente le norme.

I contenuti principali

  • Tre tipi di esposizione: attiva (chi lavora sul materiale), passiva (chi si trova vicino) e secondaria, cioè le fibre portate fuori dall'area di lavoro su indumenti, capelli o attrezzi.
  • Valutazione del rischio prima di ogni lavoro: in caso di dubbio, il materiale va trattato come contenente amianto fino a prova contraria.
  • Piano di lavoro prima di bonifiche e demolizioni e registro dei materiali contenenti amianto da tenere aggiornato.
  • Gerarchia delle misure: eliminazione, isolamento, confinamento, incapsulamento e, come ultima barriera, i DPI.
  • Pulizia con aspiratori di classe H e metodi a umido; niente scopa a secco e niente aria compressa.
  • Formazione prima dell'esposizione, adattata al ruolo, con una parte pratica e verifiche sul campo.
  • Sorveglianza sanitaria degli esposti, con conservazione nel tempo dei dati, data la lunga latenza delle malattie.
  • Capitoli per settore: edifici, navi, treni, veicoli, cave, ingegneria civile, servizi di emergenza.

I valori limite da ricordare

La direttiva 2023/2668 ha abbassato il valore limite a 0,01 fibre per centimetro cubo (media su 8 ore). Dal 21 dicembre 2029 gli Stati dovranno passare alla microscopia elettronica e scegliere tra due opzioni: mantenere 0,01 fibre/cm³ conteggiando anche le fibre più sottili, oppure applicare 0,002 fibre/cm³ senza contarle. Le linee guida ricordano che il valore limite non è una soglia di sicurezza: l'esposizione va ridotta il più possibile.

Chi è coinvolto

Imprese edili e di impiantistica che intervengono su edifici costruiti prima della messa al bando dell'amianto, ditte di bonifica, manutentori, officine che lavorano su mezzi datati, proprietari e gestori di immobili con coperture o tubazioni in cemento-amianto.

Cosa fare adesso

  • Verificare se in azienda o nei cantieri ci sono materiali sospetti e, se servono, far fare campionamenti da personale competente.
  • Aggiornare il DVR e, nei cantieri, il POS con la valutazione specifica del rischio amianto.
  • Affidare bonifiche e rimozioni solo a imprese abilitate, con piano di lavoro presentato all'ASL.
  • Formare i lavoratori che potrebbero incontrare amianto, anche in modo occasionale, come i manutentori.
  • Organizzare la sorveglianza sanitaria con il medico competente per i lavoratori esposti.

Le linee guida sono uno strumento utile per rivedere le procedure. Per valutare il rischio amianto nel DVR o nel POS e per la formazione dei lavoratori, Formazione AGR è disponibile.

Fonti

Fonte: Formazione AGR, 13 October 2026
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