Risultati
Normativa e Giurisprudenza · 18/10/2026

Agenti cancerogeni: il Parlamento europeo approva la sesta revisione della direttiva, cosa cambia per le imprese

Articolo Articoli correlati

Cosa è successo

Il 6 ottobre 2026 il Parlamento europeo ha approvato la sesta revisione della direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori dagli agenti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione (la cosiddetta CMRD). Il voto si è chiuso con 499 voti favorevoli, 49 contrari e 104 astensioni. Il testo segue l'accordo politico raggiunto tra Parlamento e Consiglio nei mesi precedenti.

In Italia la direttiva è recepita nel Titolo IX, Capo II, del D.Lgs. 81/2008: ogni revisione europea, una volta recepita, si traduce in nuovi valori limite e nuovi obblighi per i datori di lavoro.

Le principali novità

  • Nuovi valori limite di esposizione professionale per il cobalto e i suoi composti inorganici (usati ad esempio nella produzione di batterie), per gli idrocarburi policiclici aromatici, presenti nella produzione di acciaio, ferro e alluminio, e per l'1,4-diossano, impiegato nell'industria chimica e tessile.
  • Un valore limite a lungo termine per l'isoprene, ritenuto cancerogeno, che interessa soprattutto l'industria chimica e della gomma.
  • Fumi di saldatura: la Commissione europea dovrà valutare se fissare ulteriori valori limite per le sostanze che li compongono.
  • Dispositivi di protezione: quando l'esposizione non può essere ridotta sotto i limiti, il testo chiarisce i requisiti dei DPI, compresi quelli per le vie respiratorie, e riconosce il diritto a pause regolari in un'area non contaminata.
  • Formazione: viene rafforzata la necessità di formare in modo adeguato i lavoratori esposti o potenzialmente esposti, compreso il personale sanitario che maneggia medicinali pericolosi.
  • Vigili del fuoco e servizi di emergenza: sono previste misure di protezione aggiuntive.

Quando si applica

L'approvazione in Parlamento non crea obblighi immediati in azienda. La direttiva deve completare l'iter, essere pubblicata ed entrare in vigore; dopo, gli Stati membri avranno due anni per recepirla. Per alcuni valori limite sono previsti periodi transitori più lunghi. I valori numerici esatti e le date di applicazione vanno letti nel testo definitivo, quando sarà pubblicato.

Chi è coinvolto

Le imprese della metallurgia, della chimica, della gomma, del tessile, della produzione di batterie, le officine che fanno saldatura, le strutture sanitarie che preparano o somministrano farmaci pericolosi. Ma anche le piccole aziende che usano prodotti contenenti queste sostanze senza saperlo.

Cosa fare adesso

  • Fare l'inventario delle sostanze e delle miscele usate, partendo dalle schede di sicurezza, e individuare quelle interessate dalla revisione.
  • Verificare la valutazione del rischio chimico e cancerogeno nel DVR: sono presenti tutte le lavorazioni a rischio, compresa la saldatura?
  • Programmare misurazioni ambientali dove l'esposizione è possibile, così da sapere quanto si è lontani dai futuri limiti.
  • Coinvolgere il medico competente per la sorveglianza sanitaria degli esposti e il registro degli esposti, dove previsto.
  • Rivedere DPI e organizzazione delle pause, alla luce delle nuove indicazioni.
  • Aggiornare la formazione specifica dei lavoratori esposti.

Muoversi per tempo conviene: ridurre l'esposizione oggi costa meno che inseguire una scadenza domani. Formazione AGR può affiancarvi nella revisione del DVR e nella formazione dei lavoratori esposti ad agenti chimici e cancerogeni.

Fonti

Fonte: Formazione AGR, 18 October 2026
Condividi:

Articoli correlati

Hai bisogno di formazione professionale?

Scopri i corsi disponibili o contattaci per una consulenza.

💬 Scrivici su WhatsApp!