Il caso: responsabilità dell'ente per lesioni gravi sul lavoro
Con la sentenza n. 8397 del 28 gennaio 2026, la Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha esaminato un caso di responsabilità amministrativa di un ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per reati colposi di lesioni personali gravi derivanti da violazione della normativa antinfortunistica.
I criteri oggettivi: "interesse" e "vantaggio"
La Corte ha precisato che, ai sensi dell'art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001, i criteri oggettivi dell'"interesse" o del "vantaggio" sono configurabili anche quando l'evento lesivo non sia stato voluto, purché la condotta colposa dell'autore sia consistita nella consapevole violazione o elusione delle regole cautelari in materia di sicurezza del lavoro.
Il vantaggio deve essere valutato con riferimento alla condotta dell'ente e non all'evento dannoso in sé. In pratica, il risparmio di costi per formazione, adeguamento e manutenzione dei presidi di sicurezza, oppure la continuità o intensificazione della produttività aziendale, integrano il requisito del "vantaggio".
La colpa di organizzazione
L'illecito dell'ente si concretizza nella "colpa di organizzazione", rinvenibile nel deficit di previsione, valutazione e gestione del rischio infortunistico e nella mancata adozione o effettiva attuazione di modelli organizzativi e sistemi di controllo idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi.
Riduzione della sanzione pecuniaria: le condizioni
La Corte ha chiarito che, qualora l'ente abbia integralmente risarcito il danno e abbia successivamente adottato un modello organizzativo adeguato, la riduzione della sanzione pecuniaria deve essere effettuata ai sensi dell'art. 12, comma 3, D.Lgs. 231/2001, nella misura compresa tra la metà e i due terzi, senza potersi limitare l'abbattimento al solo terzo previsto dal comma 2.
Cosa devono fare le aziende
- Adottare un Modello 231 che preveda specifiche procedure per la gestione della sicurezza sul lavoro
- Nominare un Organismo di Vigilanza (OdV) con poteri effettivi di controllo
- Aggiornare il DVR in modo che sia coerente con il Modello organizzativo
- Formare il personale sui rischi specifici e sulle procedure di sicurezza
- In caso di infortunio, attivarsi immediatamente per il risarcimento integrale e l'adozione di misure correttive
Riferimenti normativi
Art. 25-septies D.Lgs. 231/2001 — Art. 12 D.Lgs. 231/2001 — D.Lgs. 81/2008 — Cassazione penale, Sez. IV, 28/01/2026, n. 8397
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