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Consulenza d'Impresa · 22/10/2026

Conciliazione vita-lavoro: pubblicato il decreto sull'esonero contributivo dell'1% per le aziende certificate

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Cosa è successo

Il 15 ottobre 2026 il Ministero del Lavoro ha pubblicato, nella sezione Pubblicità legale del proprio sito, il decreto interministeriale che rende operativo l'esonero contributivo per le aziende in possesso della certificazione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Il decreto attua l'articolo 6 del decreto legge 30 aprile 2026, n. 62, convertito dalla legge n. 112/2026, ed è stato adottato insieme al Ministero per la Famiglia e al Ministero dell'Economia.

Cosa prevede

  • Esonero dell'1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
  • Tetto di 50.000 euro all'anno per ciascuna azienda.
  • Requisito: possedere la certificazione per la conciliazione vita-lavoro rilasciata secondo la prassi UNI/PdR 192:2026, pubblicata il 14 aprile 2026, da un organismo accreditato.
  • La certificazione valuta misure come flessibilità di orario, part-time e lavoro da remoto, integrazioni economiche per congedi parentali e di paternità, permessi o flessibilità aggiuntive per chi assiste familiari.
  • Se le domande superano le risorse disponibili, il beneficio viene ridotto in proporzione.

Come si chiede

La domanda va presentata solo online all'INPS, dal legale rappresentante, da un delegato o da un consulente del lavoro o altro professionista abilitato. Va accompagnata da una dichiarazione sostitutiva che indica, tra l'altro: dati dell'azienda, retribuzione media mensile stimata per il periodo di validità della certificazione, aliquota contributiva media, forza aziendale media, codice identificativo della certificazione e organismo che l'ha rilasciata, data di rilascio, assenza di provvedimenti di sospensione dei benefici contributivi. Tempi e modalità operative saranno indicati dall'INPS.

Come per gli altri sgravi, servono la regolarità contributiva e il rispetto dei contratti collettivi. L'azienda deve comunicare subito all'INPS l'eventuale rinuncia o revoca della certificazione.

Chi è coinvolto

Tutti i datori di lavoro privati che hanno già attivato, o vogliono attivare, politiche di conciliazione strutturate e documentabili. L'esonero non è automatico: senza certificazione non si accede.

Cosa fare adesso

  • Fare un'analisi interna delle misure di conciliazione già presenti: orari flessibili, part-time, lavoro agile, permessi.
  • Leggere la prassi UNI/PdR 192:2026 e verificare a quali indicatori l'azienda è già vicina.
  • Valutare costi e tempi della certificazione rispetto al risparmio contributivo atteso.
  • Coordinarsi con il consulente del lavoro per la stima dei dati da dichiarare e per la domanda all'INPS.
  • Attendere le istruzioni INPS prima di applicare lo sgravio nei flussi.

Lavoro agile e nuove modalità di orario vanno gestiti anche dal punto di vista della sicurezza, con informativa e valutazione dei rischi. Per una consulenza su questi aspetti potete contattare Formazione AGR.

Fonti

Fonte: Formazione AGR, 22 October 2026
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