Cosa è successo
Con un avviso pubblicato l'8 settembre 2026 sulla pagina dedicata al Bando ISI 2025, l'INAIL ha prorogato e unificato al 26 ottobre 2026, entro le ore 18:00, il termine per caricare la documentazione che completa le domande di finanziamento. La proroga riguarda le imprese le cui domande sono state ammesse negli elenchi cronologici provvisori, sia quelli del Click Day (CD) sia quelli senza Click Day (NCD).
Il Bando ISI 2025 mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per progetti che migliorano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro: riduzione dei rischi infortunistici e da malattia professionale, bonifica dell'amianto, rinnovo dei macchinari delle micro e piccole imprese agricole. Le domande online si sono svolte dal 13 aprile al 28 maggio 2026; adesso si è nella fase in cui le imprese in posizione utile devono dimostrare di avere i requisiti.
Cosa cambia in pratica
Chi è rientrato negli elenchi provvisori ha qualche settimana in più per mettere insieme e caricare i documenti richiesti dall'avviso. Le testate di settore che hanno ripreso la notizia sottolineano che il caricamento va fatto entro l'orario indicato a pena di decadenza dal finanziamento: la posizione in graduatoria da sola non basta. Solo dopo la verifica dei documenti l'impresa accede in via definitiva al contributo.
Attenzione: la proroga non riapre il bando e non permette di presentare nuove domande. Serve solo a chi è già negli elenchi.
Chi è coinvolto
- Le imprese con domanda ammessa negli elenchi cronologici provvisori CD e NCD del Bando ISI 2025.
- I consulenti, i tecnici e i fornitori che seguono il progetto (preventivi, perizie, documentazione tecnica).
- Gli RSPP, che spesso sono chiamati a documentare il rischio che l'intervento finanziato riduce.
Cosa fare adesso
- Controllare l'esito della propria domanda negli elenchi pubblicati sul portale INAIL.
- Rileggere l'avviso del proprio asse di finanziamento: l'elenco dei documenti da caricare è lì, e cambia in base al tipo di progetto.
- Verificare la coerenza tra quanto dichiarato in domanda e i documenti: preventivi, schede tecniche, dichiarazioni, eventuali perizie.
- Aggiornare il DVR se il progetto riguarda un rischio che deve risultare valutato: la valutazione dei rischi è spesso il punto di partenza per giustificare l'intervento.
- Non ridursi all'ultimo giorno: caricare i file con qualche giorno di anticipo evita problemi di portale e consente di correggere eventuali errori.
- Conservare le ricevute di caricamento rilasciate dal sistema.
Per chi non è rientrato nel Bando ISI 2025 può essere utile cominciare fin da ora a preparare il progetto per la prossima edizione, partendo da un DVR aggiornato e da una valutazione dei rischi chiara.
In sintesi
Il termine da segnare in agenda è il 26 ottobre 2026 alle 18:00. Se vi serve un supporto per aggiornare il DVR o per preparare la documentazione tecnica sulla sicurezza collegata al progetto, Formazione AGR è disponibile per una verifica.
Fonti
- ANCE, Inail Bando ISI 2025: proroga caricamento domande (9 settembre 2026)
- EC News, Bando ISI 2025: caricamento della documentazione prorogato al 26 ottobre 2026
- MySolution, Bando ISI 2025: prorogato il termine per il caricamento della documentazione
- Fiscal Focus, Bando ISI 2025, prorogato al 26 ottobre il termine per l'invio dei documenti