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Intelligenza Artificiale · 11/09/2026 · Admin Formazione AGR

Chatbot sul sito e contenuti creati con l'IA: gli obblighi di trasparenza in vigore dal 2 agosto 2026

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Riferimento normativo: Art. 50 Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), come modificato dal Regolamento (UE) 2026/1744

La norma che riguarda quasi tutti

Quando si parla di AI Act si pensa ai grandi sistemi ad alto rischio. In realtà la norma che tocca più da vicino le piccole e medie imprese è l'articolo 50, dedicato alla trasparenza. La Commissione europea ha confermato che questi obblighi sono direttamente applicabili dal 2 agosto 2026, e non sono stati rinviati dal Digital Omnibus.

Riguarda tre situazioni molto comuni: l'assistente virtuale che risponde ai clienti, i contenuti generati con l'intelligenza artificiale e i deepfake.

1. Il chatbot deve dire che è una macchina

Chi mette a disposizione un sistema che interagisce direttamente con le persone, come un chatbot sul sito, un assistente su WhatsApp o un risponditore automatico, deve fare in modo che l'utente sappia di parlare con un sistema di intelligenza artificiale, salvo che sia evidente dal contesto.

Un chiarimento importante: questo obbligo vale dal 2 agosto 2026 per tutti i sistemi, indipendentemente da quando sono stati installati. Il periodo transitorio introdotto dall'Omnibus riguarda un'altra cosa, cioè la marcatura tecnica dei contenuti generati.

In pratica basta poco: un messaggio iniziale chiaro, per esempio "Ciao, sono l'assistente virtuale automatico. Se preferisci parlare con una persona, scrivi operatore", e la possibilità di passare a un essere umano.

2. I contenuti generati devono essere riconoscibili

I fornitori dei sistemi che generano testi, immagini, audio e video sintetici devono marcare i contenuti in un formato leggibile dalle macchine, così che si possa rilevare che sono stati creati o manipolati artificialmente.

Per i sistemi generativi già immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026, il Digital Omnibus concede tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguarsi a questa marcatura tecnica. È un obbligo che ricade soprattutto su chi sviluppa gli strumenti, ma chi li integra nei propri prodotti deve verificarlo con il fornitore.

3. Deepfake: va dichiarato

Chi usa l'intelligenza artificiale per creare immagini, audio o video che ritraggono in modo realistico persone, luoghi o eventi che sembrano autentici, i cosiddetti deepfake, deve dichiarare che il contenuto è stato generato o manipolato artificialmente.

Per le opere chiaramente artistiche, satiriche o di finzione l'obbligo è attenuato: basta un'indicazione che non rovini la fruizione dell'opera. Anche i testi generati con l'IA pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico vanno dichiarati, salvo che siano stati rivisti da una persona che ne assume la responsabilità editoriale.

Esempi pratici per un'azienda

  • Chatbot di assistenza sul sito: avviso iniziale che si tratta di un sistema automatico e possibilità di contattare un operatore;
  • Video promozionale con voce sintetica che imita una persona reale: indicazione chiara nel video o nella descrizione;
  • Foto di prodotto ritoccate o create con l'IA che potrebbero trarre in inganno: attenzione anche alle norme sulle pratiche commerciali scorrette;
  • Articoli del blog scritti con l'aiuto dell'IA: se vengono rivisti e firmati da una persona responsabile, l'obbligo di dichiarazione non scatta; resta comunque buona pratica essere trasparenti.

Le sanzioni

Il sistema sanzionatorio dell'AI Act è operativo. Per la violazione degli obblighi di trasparenza il regolamento prevede sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale annuo, se superiore, con importi ridotti e proporzionati per PMI e start-up. In Italia la vigilanza del mercato è affidata all'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

La lista di controllo

  • elenca i canali in cui il cliente può parlare con un sistema automatico;
  • aggiungi un avviso chiaro all'inizio di ogni conversazione automatica;
  • prevedi sempre il passaggio a un operatore umano;
  • stabilisci una regola interna per etichettare immagini, audio e video generati con l'IA;
  • chiedi ai fornitori dei tuoi strumenti come gestiscono la marcatura dei contenuti;
  • forma chi gestisce sito, social e assistenza clienti.

Fonti: Art. 50 e art. 99 Regolamento (UE) 2024/1689; Regolamento (UE) 2026/1744. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione dell'articolo.

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Fonte: Formazione AGR, 11 September 2026
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