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Intelligenza Artificiale · 10/09/2026 · Admin Formazione AGR

AI Act dal 2 agosto 2026: cosa è scattato davvero e cosa slitta al 2027 con il Digital Omnibus

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Riferimento normativo: Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) — Regolamento (UE) 2026/1744 (Digital Omnibus sull'IA)

Il giorno che doveva cambiare tutto

Per quasi due anni il 2 agosto 2026 è stato presentato come la data in cui sarebbero scattati gli obblighi più pesanti dell'AI Act, quelli sui sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio: i software che aiutano a selezionare il personale, a valutare il merito creditizio, a gestire servizi essenziali.

Poche settimane prima della scadenza è arrivato il Digital Omnibus sull'IA, il Regolamento (UE) 2026/1744, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 24 luglio 2026 ed entrato in vigore il 27 luglio. È la prima modifica sostanziale all'AI Act: non cambia l'impianto basato sui livelli di rischio, ma sposta in avanti la parte più costosa degli adempimenti.

Cosa è stato rinviato

Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio (Capo III, sezioni 1, 2 e 3: valutazione di conformità, sistema di gestione della qualità, sorveglianza umana, gestione degli incidenti) non si applicano più dal 2 agosto 2026. Le nuove date sono:

  • 2 dicembre 2027 per i sistemi ad alto rischio elencati nell'Allegato III, tra cui quelli usati nella selezione e gestione del personale, nell'istruzione, nell'accesso al credito e ai servizi essenziali;
  • 2 agosto 2028 per i sistemi integrati in prodotti già soggetti a normative di sicurezza (Allegato I), come macchinari e dispositivi medici.

Il motivo dichiarato è pratico: gli standard tecnici armonizzati e gli strumenti per dimostrare la conformità non erano pronti, e imporre obblighi senza gli strumenti per rispettarli avrebbe creato solo incertezza.

Cosa vale già oggi

Il rinvio non sospende il regolamento. Dal 2 agosto 2026 l'AI Act è entrato nella sua fase di applicazione generale per tutte le disposizioni non toccate dal rinvio. In pratica restano pienamente operativi:

  • i divieti sulle pratiche di IA inaccettabili, applicabili dal 2 febbraio 2025;
  • l'obbligo di alfabetizzazione in materia di IA previsto dall'articolo 4, riformulato dall'Omnibus ma non rinviato;
  • gli obblighi sui modelli di IA per finalità generali, in vigore dall'agosto 2025, con i poteri di vigilanza della Commissione ora pienamente esercitabili;
  • gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50, che riguardano chatbot, contenuti sintetici e deepfake;
  • il sistema delle sanzioni.

Le novità introdotte dall'Omnibus

Il Digital Omnibus non si è limitato a spostare le date. Tra le novità principali:

  • un periodo transitorio fino al 2 dicembre 2026 per la marcatura tecnica dei contenuti generati dall'IA, ma solo per i sistemi generativi già immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026;
  • due nuove pratiche vietate, applicabili dal 2 dicembre 2026: i sistemi pensati per generare immagini intime realistiche non consensuali e materiale pedopornografico;
  • semplificazioni estese per le PMI e le piccole imprese a media capitalizzazione.

Cosa deve fare oggi una piccola impresa

Il rischio più grande è leggere il rinvio come un "liberi tutti". Per un'azienda che usa strumenti di intelligenza artificiale, e quindi rientra tra i cosiddetti deployer, le azioni concrete da fare già adesso sono poche e chiare:

  • fare l'inventario degli strumenti di IA usati in azienda, compresi quelli integrati nei software gestionali e nelle piattaforme di selezione del personale;
  • verificare se sul sito o nei canali di assistenza ci sono chatbot o contenuti generati con l'IA, e rispettare gli obblighi di trasparenza;
  • adottare misure di alfabetizzazione per il personale che usa questi strumenti, e tenerne traccia;
  • chiedere ai fornitori di software con componenti di IA garanzie scritte sulla conformità, nel contratto o al rinnovo;
  • garantire sempre la supervisione umana sulle decisioni che riguardano le persone.

Attenzione anche a un altro punto: il rinvio riguarda l'AI Act, ma non tocca il GDPR né il diritto del lavoro. Un software che valuta i candidati produce già oggi effetti pieni sul piano della protezione dei dati e delle tutele dei lavoratori.

In sintesi

  • dal 2 agosto 2026 l'AI Act è in applicazione generale;
  • gli obblighi sui sistemi ad alto rischio slittano al 2 dicembre 2027 (Allegato III) e al 2 agosto 2028 (Allegato I);
  • trasparenza, alfabetizzazione, divieti e sanzioni sono già operativi;
  • il tempo guadagnato va usato per organizzarsi, non per aspettare.

Fonti: Regolamento (UE) 2024/1689; Regolamento (UE) 2026/1744; Commissione europea, domande e risposte sull'alfabetizzazione in materia di IA. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione dell'articolo.

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Fonte: Formazione AGR, 10 September 2026
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