La parola che ha cambiato tutto: "priorità"
La Circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026, nel dare attuazione al Decreto Sicurezza 2025, ha usato una parola che dovrebbe far riflettere ogni impresa edile: "priorità". I controlli ispettivi devono essere orientati in via prioritaria verso i datori di lavoro che operano in regime di subappalto, sia pubblico che privato.
Non è una raccomandazione: è una direttiva operativa rivolta a tutte le strutture ispettive territoriali, all'INPS, all'INAIL, ai Carabinieri NIL e alla Guardia di Finanza.
Perché il subappalto è diventato zona rossa
I dati sugli infortuni gravi e mortali mostrano che la filiera del subappalto concentra un numero sproporzionato di incidenti. Le ragioni sono strutturali:
- I subappaltatori operano spesso con margini ridotti e tendono a tagliare sui costi di sicurezza
- Il coordinamento tra più imprese sullo stesso cantiere genera rischi da interferenza difficili da gestire
- I lavoratori nelle filiere lunghe di subappalto sono spesso quelli meno formati e meno tutelati
- Il lavoro nero è più frequente nelle imprese subappaltatrici che nelle prime contractor
Gli obblighi specifici del subappaltatore nel 2026
- Piano Operativo di Sicurezza (POS) proprio e specifico per ogni cantiere
- Patente a Crediti con almeno 15 crediti — controllata prima di ogni accesso
- Badge digitale per ogni dipendente con codice univoco anticontraffazione
- Notifica preliminare: il committente deve indicare il subappaltatore nella notifica all'ASL prima dell'inizio lavori
- Coordinamento con il CSE (Coordinatore Sicurezza in Esecuzione)
- DVR aggiornato con tutti i rischi della propria attività specifica
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