Spazi confinati: una delle aree più pericolose del lavoro
Gli spazi confinati rappresentano una delle cause più frequenti di infortuni mortali plurimi sul lavoro. Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 introduce finalmente un obbligo formativo specifico e strutturato per tutti gli addetti che operano in questi ambienti.
Il nuovo corso obbligatorio
- Durata: 12 ore totali (4 ore di teoria + 8 ore di pratica)
- Modalità: esclusivamente in presenza — no e-learning, no videoconferenza
- Scadenza: entro 12 mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo, ovvero entro aprile/maggio 2026
- Aggiornamento: ogni 5 anni, durata 4 ore
Cosa si intende per spazio confinato
Il D.P.R. 177/2011 e il D.Lgs. 81/2008 definiscono come ambienti confinati o sospetti di inquinamento:
- Serbatoi, silos, cisterne, pozzi, fognature
- Cunicoli, gallerie, tubazioni di grandi dimensioni
- Vasche, fosse biologiche, camere di combustione
- Ogni ambiente con accesso limitato e rischio di carenza di ossigeno o presenza di gas tossici
Perché la formazione solo in presenza
La scelta di escludere l'e-learning è motivata dall'elevata pericolosità delle attività e dalla necessità di acquisire competenze operative pratiche, come:
- Utilizzo corretto dei DPI specifici (autorespiratori, imbracature)
- Procedure di ingresso e uscita dallo spazio confinato
- Tecniche di soccorso e recupero
- Monitoraggio atmosferico
Le conseguenze della mancata formazione
L'assenza di formazione specifica per gli addetti agli spazi confinati costituisce una violazione grave che comporta:
- Sanzioni amministrative e penali per il datore di lavoro
- Responsabilità aggravata in caso di infortunio
- Possibile sospensione dell'attività da parte degli organi di vigilanza
Riferimenti normativi
D.Lgs. 81/2008, artt. 66, 121 — D.P.R. 177/2011 — Accordo Stato-Regioni 17/04/2025
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