Il settore più mortale del Paese — e quello più controllato nel 2026
L'edilizia è, anno dopo anno, il settore con il maggior numero assoluto di infortuni mortali sul lavoro in Italia. Cadute dall'alto, seppellimenti, elettrocuzioni, investimenti da mezzi: i cantieri edili concentrano una percentuale sproporzionata delle morti sul lavoro rispetto al numero di addetti. È per questo che nel 2026 l'edilizia rimane la priorità assoluta delle campagne di vigilanza straordinaria dell'INL.
Con 300 nuovi ispettori e 100 nuovi Carabinieri per la tutela del lavoro autorizzati dalla Legge 198/2025, la probabilità di essere controllati per un'impresa edile nel 2026 è significativamente più alta rispetto agli anni precedenti.
I 5 cantieri che vengono controllati per primi
- Cantieri in subappalto: la Circolare INL 1/2026 li ha identificati come priorità assoluta — sia pubblici che privati
- Cantieri con segnalazioni pregresse: chiunque abbia già ricevuto contestazioni è in cima alla lista
- Cantieri PNRR: opere finanziate con fondi pubblici sotto osservazione speciale
- Cantieri in settori ad alto rischio infortuni: demolizioni, lavori in quota, scavi, lavori in prossimità di linee elettriche
- Cantieri con molte imprese in subappalto: più alto è il numero di imprese, più è probabile l'ispezione
I documenti che un ispettore verifica nei primi 10 minuti
- Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e POS di ogni impresa
- Notifica preliminare all'ASL
- Patente a Crediti di ogni impresa presente
- Badge digitale di cantiere per ogni lavoratore
- Attestati di formazione e idoneità sanitaria di ogni operaio presente
- Libro unico del lavoro e regolarità contributiva
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