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Sicurezza sul Lavoro · 26/03/2026 · Admin Formazione AGR

1.090 morti sul lavoro nel 2025. E se fossi tu il prossimo datore di lavoro sotto processo?

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Il numero che non vuoi leggere ma devi conoscere

Nel 2025, secondo i dati INAIL, gli infortuni mortali sul lavoro in Italia hanno continuato a mantenersi intorno alle 1.000-1.100 denunce all'anno. Ogni settimana muoiono in media più di 20 lavoratori. Ogni morte apre automaticamente un fascicolo in Procura. E la prima cosa che gli inquirenti verificano è sempre la stessa: il datore di lavoro aveva il DVR aggiornato? Aveva formato i lavoratori? Aveva fornito i DPI? Aveva nominato l'RSPP e il medico competente?

Se la risposta a una sola di queste domande è "no", il datore di lavoro diventa automaticamente indagato per omicidio colposo.

Il processo per un infortunio mortale: cosa succede concretamente

  1. L'infortunio viene denunciato all'INAIL e alla Procura della Repubblica
  2. I Carabinieri NIL o gli ispettori ASL accedono immediatamente in azienda
  3. Sequestrano tutti i documenti di sicurezza: DVR, attestati formazione, registri DPI, verbali riunioni, nomine
  4. Se trovano carenze, il datore di lavoro viene iscritto nel registro degli indagati
  5. Inizia il procedimento penale per omicidio colposo (art. 589 c.p.) con circostanza aggravante per violazione delle norme antinfortunistiche
  6. La pena può arrivare fino a 7 anni di reclusione in caso di condanna

I documenti che ti salvano (o ti condannano)

In caso di infortunio mortale, questi sono i documenti che decidono le sorti del processo:

Se uno di questi manca o non è aggiornato, il tuo avvocato avrà molta più difficoltà a difenderti. Contattaci: ti aiutiamo a mettere in ordine tutta la documentazione di sicurezza prima che succeda qualcosa.

Fonte: Formazione AGR, 26 March 2026
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