La cassiera che usa il PC è un "lavoratore con videoterminale" e non lo sai
Il D.Lgs. 81/2008, all'Allegato XXXIV, è chiaro: è considerato lavoratore con videoterminale chiunque utilizzi un'attrezzatura munita di schermo per almeno 20 ore settimanali, deduzione fatta delle interruzioni previste dalla legge. La commessa alla cassa che usa il sistema di cassa digitale per 6-7 ore al giorno rientra in questa categoria. Senza dubbio.
Gli obblighi che scattano per i lavoratori con videoterminale
- Medico competente obbligatorio: deve essere nominato e deve effettuare la sorveglianza sanitaria specifica per il rischio videoterminali
- Visita oculistica: il lavoratore ha diritto a una visita oculistica preventiva e periodica a carico del datore di lavoro. Se necessita di occhiali specifici per il lavoro al VDT, il datore deve contribuire al costo
- Pause obbligatorie: ogni 2 ore consecutive di lavoro al videoterminale, il lavoratore ha diritto a una pausa di 15 minuti. Non è discrezionale: è un diritto che il datore di lavoro deve garantire e documentare
- Postazione ergonomica conforme: sedia regolabile, monitor a distanza corretta, illuminazione adeguata, posizione delle mani e dei piedi. Deve essere verificata e documentata nel DVR
- Formazione specifica: il lavoratore deve essere informato sui rischi del lavoro al videoterminale e su come prevenirli
Quante ore settimanali sono troppo poche per evitare l'obbligo?
La soglia è 20 ore settimanali. Per un lavoratore part-time di 25 ore settimanali che usa il PC per buona parte del lavoro, l'obbligo scatta. Non conta quante ore al giorno: conta il totale settimanale. E la legge richiede che questa valutazione sia documentata nel DVR con l'indicazione delle ore di utilizzo stimate per mansione.
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