Il rischio che nessuno valuta — e che dal 2026 è obbligatorio nel DVR
Chi lavora in sala, al bar o alla reception lo sa bene: clienti arrabbiati, ubriachi, aggressivi o semplicemente maleducati fanno parte della quotidianità. Insulti, urla, minacce e in alcuni casi vere e proprie aggressioni fisiche. Il settore turistico-ricettivo e della ristorazione è statisticamente tra i più esposti al rischio violenza da terzi.
Con il Decreto Sicurezza 2025 (L. 198/2025), questo rischio è diventato un obbligo normativo: il nuovo art. 15, comma 1, lett. z-bis del D.Lgs. 81/2008 impone a tutti i datori di lavoro di inserire nel DVR la valutazione e le misure di prevenzione contro condotte violente o moleste. Se manca, l'azienda è inadempiente e soggetta a sanzioni durante l'ispezione.
Come valutare il rischio violenza nel DVR di un ristorante o hotel
La sezione "rischio violenza e molestie" del DVR per il settore turistico-ricettivo deve includere:
- Mappatura delle situazioni a rischio: orari serali, eventi con alcol, clienti in difficoltà, situazioni di reclamo
- Misure architetturali e organizzative: layout del locale (banconi protetti, uscite di sicurezza accessibili), sistemi di chiamata di emergenza, videosorveglianza
- Procedure operative: cosa deve fare il personale in caso di cliente aggressivo, chi chiama, come gestire l'allontanamento, quando coinvolgere le forze dell'ordine
- Formazione specifica: gestione del conflitto, de-escalation, autotutela
- Supporto psicologico post-episodio: procedure per il lavoratore che ha subito un'aggressione
La violenza da clienti è un infortunio sul lavoro
Se un cameriere o un addetto alla reception subisce un'aggressione durante il lavoro, si tratta di un infortunio sul lavoro a tutti gli effetti, con obbligo di denuncia all'INAIL. Se l'azienda non aveva valutato il rischio nel DVR, il datore di lavoro risponde anche penalmente.
Il tuo DVR include già la sezione rischio violenza e molestie? Contattaci: aggiorniamo il documento con tutte le novità 2026.