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Sicurezza sul Lavoro · 30/03/2026 · Admin Formazione AGR

Stanno assumendo 300 nuovi ispettori INL. La tua azienda è nella lista dei controlli?

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Il 2026 è l'anno in cui non puoi più sperare di non essere controllato

Per anni molte aziende hanno puntato sulla statistica: "siamo troppo piccoli per essere controllati", "nel nostro settore non vengono mai", "siamo in provincia, qui non arrivano". Nel 2026 questa strategia non funziona più.

La Legge 198/2025 (Decreto Sicurezza 2025 convertito) autorizza l'INL ad assumere 300 nuovi ispettori a tempo indeterminato nel triennio 2026-2028, con concorsi su base regionale. Contemporaneamente, il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro riceve un incremento di 100 nuove unità. Il piano è preciso: più ispettori su tutto il territorio, non solo nelle grandi città.

Chi finisce per primo nella lista dei controlli

La Circolare INL n. 1/2026 ha chiarito i criteri di priorità per le ispezioni nel 2026. Non si scelgono più i settori da controllare in base ai codici ATECO, ma in base ai dati reali sugli infortuni gravi e mortali forniti dall'INAIL. Questo significa che:

Come funziona un'ispezione a sorpresa

Le ispezioni del NIL e dell'INL sono quasi sempre non annunciate. Arrivano, si identificano e chiedono immediatamente:

  1. Il DVR (devono poterlo visionare sul posto)
  2. Gli attestati di formazione di tutti i lavoratori presenti
  3. I documenti di assunzione di ogni dipendente
  4. Il libro unico del lavoro
  5. Le nomine RSPP, medico competente, preposto
  6. I verbali delle riunioni periodiche di sicurezza

Se uno di questi documenti manca o è non conforme, la sospensione può scattare nelle ore successive. Non aspettare che bussino alla porta: contattaci ora per una verifica preventiva.

Fonte: Formazione AGR, 30 March 2026
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