Il 2026 è l'anno in cui non puoi più sperare di non essere controllato
Per anni molte aziende hanno puntato sulla statistica: "siamo troppo piccoli per essere controllati", "nel nostro settore non vengono mai", "siamo in provincia, qui non arrivano". Nel 2026 questa strategia non funziona più.
La Legge 198/2025 (Decreto Sicurezza 2025 convertito) autorizza l'INL ad assumere 300 nuovi ispettori a tempo indeterminato nel triennio 2026-2028, con concorsi su base regionale. Contemporaneamente, il Comando Carabinieri per la tutela del lavoro riceve un incremento di 100 nuove unità. Il piano è preciso: più ispettori su tutto il territorio, non solo nelle grandi città.
Chi finisce per primo nella lista dei controlli
La Circolare INL n. 1/2026 ha chiarito i criteri di priorità per le ispezioni nel 2026. Non si scelgono più i settori da controllare in base ai codici ATECO, ma in base ai dati reali sugli infortuni gravi e mortali forniti dall'INAIL. Questo significa che:
- Qualsiasi settore con alto tasso di incidenti è a rischio controllo, indipendentemente dalla categoria
- Le aziende che operano in subappalto sono la priorità assoluta del 2026
- I cantieri edili e i settori manifatturieri ad alto rischio sono sotto la lente
- Chi ha già ricevuto una contestazione in passato è il primo candidato a una visita di verifica
Come funziona un'ispezione a sorpresa
Le ispezioni del NIL e dell'INL sono quasi sempre non annunciate. Arrivano, si identificano e chiedono immediatamente:
- Il DVR (devono poterlo visionare sul posto)
- Gli attestati di formazione di tutti i lavoratori presenti
- I documenti di assunzione di ogni dipendente
- Il libro unico del lavoro
- Le nomine RSPP, medico competente, preposto
- I verbali delle riunioni periodiche di sicurezza
Se uno di questi documenti manca o è non conforme, la sospensione può scattare nelle ore successive. Non aspettare che bussino alla porta: contattaci ora per una verifica preventiva.